Pezzo unico,la spiegazione qui sotto riportata per la "seconda cottura" ,conferma che per la esecuzione della stessa si procede solo sttraversola la creazione di pezzi unici.
seconda cottura,I nostri quadri in ceramica ,essendo prodotti in
seconda cottura, con l’impiego di smalti e colori a base di terre , come le ceramiche per pavimenti e rivestimenti, non temono abrasioni da calpestio o graffio, non sono però adatti ad essere esposti a temperature inferiori allo zero o su zone di grande passaggio (ambienti pubblici, ecc.)
Vengono realizzati dipingendo sopra la ceramica, precedentemente rivestita di un velo di smalto diluito in acqua ,senza che su questo siano stati aggiunti diluenti, solventi od altro.
I colori, nell’intervento di pitturazione, vengono stemperati sullo smalto, come se si operasse su una tavolozza di colori .La pittura della ceramica però, oltre alla fantasia e creatività della mano del pittore, richiede profonda conoscenza ed esperienza sul comportamento delle terre e dei colori alle alte temperature.
I colori, nel processo di cottura, in funzione degli elementi chimici delle terre che li compongono, subiscono delle alterazioni notevoli, per esempio il colore nero diventa, dopo la cottura, verde. La sovrapposizione di due o più colori non dà come risultato l’effetto dato dall’ultima velatura, ma quello della fusione delle quantità dei colori . In sostanza bisogna conoscere ciò che le applicazioni di colore danno come risaultato dopo la cottura .
Una netta distinzione va fatta fra le decorazioni ed i dipinti in ceramica a campi od a tratti a tinta unica ,ed i dipinti e le decorazioni con sfumature, ombre, incarnati ( velature e sfumature di colore impiegate per dipingere per lo più un volto) .Le prime,seppure nella cottura cambiano i colori, una volta calibrati i componenti e verificati i risultati della cottura ,si possono catalogare e riproporre. Un incarnato invece non è catalogabile attraverso la pesatura e la scelta dei componenti , solo un pennello con grandissima esperienza, data l’esiguità del materiale colorante impiegato, è in grado di diluirlo e stenderlo sulla sua tavolotta metallica per poi creare l’immagine.